Social Media Qualcosa: dubbi ed incomprensioni sui mestieri del web

Niente genera più confusione della selva di nomi di lavori legati al social media marketing. Il “social media qualcosa” imperversa:  Social Media Manager, Social Media Editor, Social Media Strategist, Social Media Specialist. Community Manager  e chi più ne ha più ne metta. Ed il più delle volte sono usati un po’ come sinonimi intercambiabili, del tipo “scegliamo a caso, tanto uno vale l’altro”. Spesso, onde evitare ore ed ore di atroce riflessione su quale sia il proprio ruolo, si finisce per scegliere un generico “Web Communication Specialist”, che racchiude un po’ di tutto (e forse un po’ di nulla) e così si taglia la testa al toro.

Social Media Marketing


La realtà è che in Italia c’è molta confusione in materia, sia tra i presunti “addetti ai lavori” sia tra le aziende che ricercano queste figure professionali per il proprio business.  Numerosi misunderstanding si presentano poi quando si deve attribuire specifiche competenze a specifici  ruoli. L’opinione generale è che un “social media X” si possa occupare un po’ di tutto quello che concerne la presenza online di un’azienda. Altri luoghi comuni sono che “sul web tutto è gratuito” e che quindi per raggiungere determinati risultati non siano necessari investimenti. Last but not least, scambiare l’inbound marketing (il cui perno è fornire contenuti utili ed interessanti per i potenziali clienti) con il semplice trasferimento sul campo digitale del direct marketing.

 Negli Stati Uniti  la situazione è ben diversa (chi l’avrebbe mai detto?). Non solo vi è una chiara definizione delle figure professionali che ruotano intorno al Social Media Marketing, ma esiste anche una chiara classificazione del reddito in base ai ruoli, come dimostra questa infografica di Onward search.

Social Media Jobs and Salaries Guide
© 2012 Onward Search

Ad esser sinceri, nel nostro paese, un po’ di chiarezza stiamo tentando di farla. La sezione italiana dell’IWA (l’Associazione internazionale per le professioni del web), in un documento datato febbraio 2013 ha riconosciuti i 21 profili professionali operanti nel web, ognuno con una descrizione specifica delle competenze e delle mansioni.

A questo punto non resta che studiarsi a quale profilo si appartiene, definirsi tale e poi sperare che, dopo averlo capito noi stessi, riescano a capirlo anche gli altri…che Dio ce la mandi buona!!!

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