Schettino alla Sapienza: web, social network e (dis)-informazione strategica

Il caso è recentissimo. La notizia, presunta, è che il vituperato Capitano Schettino abbia tenuto una Lectio Magistralis sulla gestione del panico durante un corso all’Università “La Sapienza” di Roma. Il caso fa il giro della rete in pochissimi minuti. La maggiori testate nazionali, seguite dall’Ansa, riportano la notizia. Poco importa se, già poche ore dopo, il tiro viene corretto e poco alla volta vien fuori la verità.

schettino lectio magistralis sapienza

Continua a leggere

Annunci

Social Media Qualcosa: dubbi ed incomprensioni sui mestieri del web

Niente genera più confusione della selva di nomi di lavori legati al social media marketing. Il “social media qualcosa” imperversa:  Social Media Manager, Social Media Editor, Social Media Strategist, Social Media Specialist. Community Manager  e chi più ne ha più ne metta. Ed il più delle volte sono usati un po’ come sinonimi intercambiabili, del tipo “scegliamo a caso, tanto uno vale l’altro”. Spesso, onde evitare ore ed ore di atroce riflessione su quale sia il proprio ruolo, si finisce per scegliere un generico “Web Communication Specialist”, che racchiude un po’ di tutto (e forse un po’ di nulla) e così si taglia la testa al toro.

Social Media Marketing

Continua a leggere

From Google to “Marca Peru”: when video-marketing creates emotions

Leggilo in italiano  italy_flag_icon

Two examples of how big brands rely on storytelling to find a way into their online community’s hearts.

peru - google chrome

Storytelling, engagement, virality. The path to be followed is always that. How many times do we have to say that a good video-marketing campaign needs to focus on the narrative in order to be effective? And even in these cases, that rule applies. The two spots I’ve chosen belong to brands that are very distant from each other, both geographically and from a business point of view, but they both can move people’s emotions through a story.  Continua a leggere

Da Google a Marca Perù: quando il video marketing sa emozionare

Read it in english  english_flag 

Due esempi di come i grandi brand puntino sullo storytelling per fare breccia sul proprio pubblico online

peru - google chrome

Storytelling, engagement, viralità. La strada da seguire è sempre quella. Quante volte ci siamo detti che una buona campagna di video marketing, per essere efficace, deve puntare sul racconto? Il discorso non cambia neanche stavolta. I due spot che ho scelto appartengono a due brand molto distanti tra loro, geograficamente e come business, ma accomunati dal fatto di saper emozionare attraverso una storia. Continua a leggere

Un’occasione per lo Storify: “Gran Prato dalla terra alla tavola di Natale”

L’esigenza di scrivere questo post nasce da una doppia avventura che si è conclusa da poco. La prima è stata il Master in Marketing territoriale organizzato dallo IED di Firenze, esperienza che mi ha permesso, tra le altre cose, di sviluppare col mio gruppo di lavoro un piano di Marketing strategico ed operativo per un cliente reale, ovvero caso un consorzio cerealicolo di filiera corta della città di Prato, Gran PratoContinua a leggere

De Niro svela la sua “Clausula M”

HOLLYWOOD – La notizia che arriva direttamente da Hollywood è di quelle esplosive. A pochi giorni dalla conferma di De Niro come protagonista del prossimo remake di Vacanze di Natale ’91 E!News svela una clausula segreta firmata dall’attore con la Warner Bros oltre 15 anni fa, la così detta “Clausula M”. Pare, infatti, che al raggiungimento del 20esimo film “demmerda” consecutivo l’attore italo-americano riceverà un bonus in denaro di oltre 50 milioni di dollari dalla casa di produzione. Alla diffusione della notizia, il Presidente della Warner, Barry M. Meyer dichiara: “Robert è un grandissimo professionista e la passione e dedizione con la quale si è concentrato per raggiungere questo obiettivo ne è la riprova”.

(Notizia inviata da Emanuele Ciaponi)

http://s3.amazonaws.com/rapgenius/tumblr_m2a77rM6Fv1qf9i9jo1_500.jpg

View original post

Spot Nike-Brasile: viralità prima del web 2.0

denilsonAnno domini 1998. Il web, e non certo il 2.0, emetteva i suoi primi vagiti. I Social Media erano lontani anni luce, Youtube avrebbe fatto la sua comparsa solo sette anni dopo e lo stesso concetto di rete era estraneo a gran parte dei comuni mortali. L’unica emozione che poteva suscitare la parola virale era un terrore incontrollato per l’esplosione di una qualche epidemia mortale. Continua a leggere